Archivio Articoli
Chiamati a divinizzare il tempo, l’uomo, il mondo
Tra le persone della Trinità lo Spirito Santo è per noi la più evanescente. Ma in realtà è la più vicina, la più efficace nell’animarci e illuminarci. Dobbiamo riconoscerlo con stupore e riconoscenza. Appunti da una lezione (giugno 1998).
La casa del nomade
Vivere non significa appartenere a un luogo, ma imparare ad accoglierne molti. Riflessioni di un profugo ucraino che ha dovuto attraversare molte soglie.
Non la Santa Rus’, ma la Rus’ dei santi
Noi e i testimoni della fede. Padre Mitrofanov, nella seconda conversazione sul canale dell’Accademia teologica di San Pietroburgo si concentra sui miti che spesso i fedeli preferiscono alla verità storica. Un invito a tutti i cristiani perché siano davvero «il sale della terra».
La vita come tessitura d’amore
Il 28 aprile nel contesto della Fiera dei librai di Bergamo è stato presentato il libro del nostro caro amico don Paolo Polesana dal titolo “Alle fonti della colonna. Genesi della prima edizione de ‘La colonna e il fondamento della verità’ di P. A. Florenskij”. Suor Cecilia Benassi, studiosa di Florenskij e amica di don Paolo, ha mostrato il valore di questo libro, facendo emergere alcuni tra i punti più interessanti della concezione florenskijana: la persona come parte di un mondo che la costituisce, l’altro come completamento di sé ma al contempo libero e il coraggio della verità.
Identità in dialogo: Alcide De Gasperi e la costruzione dell’Europa unita
Statista, cristiano, europeo convinto: Alcide De Gasperi ha costruito il dopoguerra italiano ed europeo con la pazienza di chi sa aspettare senza rinunciare. Un profilo che intreccia fede, democrazia e visione continentale, senza mai ridursi a slogan.
Cosa il cristiano può contrapporre all’inferno
Di fronte all’inferno del dolore, dello smarrimento e della solitudine, di fronte a pastori che predicano l’odio invece dell’amore, la violenza invece della mitezza, la tradizione cristiana, attraverso la voce di un testimone, ci ricorda che Cristo è innanzitutto il Salvatore e che, come tale, è sceso agli inferi – proprio in questi inferi di solitudine e di odio – e li ha sconfitti, affidando a noi, come compito, la Sua vittoria.
Una lingua vietata, una fede viva: la voce bielorussa nella Chiesa
Fra i paesi dell’ex blocco sovietico la Bielorussia è un caso a sé, anche nei rapporti fra Stato e comunità religiose. L’ingerenza del regime è pesante nella vita di queste ultime, blandite se utili a rapporti internazionali convenienti ma annientate se fedeli agli ideali di verità, giustizia e pace. Eppure, c’è ancora chi desidera che la fede incida sulla vita e che le forme religiose non siano svuotate forzatamente del loro contenuto autentico.
Padre Aleksandr Men’: dire Cristo sotto il giogo totalitario
Come tenere insieme fedeltà alla Chiesa, condanna del dispotismo e missione evangelica, senza cedere né al compromesso né all’opposizione pubblica. Stralci dall’intervento al Convegno della Fondazione Russia Cristiana dedicato a «Dire Cristo in tempi di guerra».
Immagine e somiglianza, e gemello digitale
Intelligenza artificiale: opportunità e rischi. Oggi l’informazione ci permette di conoscere molto più di una volta, ma insieme ci travolge come nebbia informativa. Ci sono strumenti che pensano per noi, ma possono aiutarci a capire di più. Senza illusioni, ma anche senza paura.
Il giornalismo in esilio: voci che bucano l’asfalto
Dal 2022 la Russia ha vissuto il più grande esodo di giornalisti della storia. Da allora, una sessantina di testate indipendenti operano dall’estero in lingua russa. La storia di chi ha scelto di raccontare la verità pagandola con l’esilio, e del pubblico che legge di nascosto.
Autocoscienza e abnegazione nazionale
Non è vero che le grandi decisioni politiche nascano necessariamente da puri calcoli di potere, nella storia ci sono dei momenti in cui l’impulso al bene prevale sulla pulsione negativa. Il fascino del bene e dell’ordine ha edificato talvolta il mondo.
Il patriarca che ha unito la Georgia divisa
È morto Ilia II, patriarca della Chiesa ortodossa georgiana dal 1977. Figura complessa e controversa, ha guidato la ripresa religiosa del Paese e lo ha accompagnato con autorevolezza e paternità attraverso la sua difficile storia recente.
Natal’ja delle Solovki, che servì i morenti
La baronessa Natal’ja Frederiks arrivò al lager delle isole Solovki nel 1925, a scontare la condanna per «attività controrivoluzionaria». Quando scoppiò l’epidemia di tifo, fu la prima a farsi avanti e a sacrificare la vita per i moribondi. A un secolo dalla scomparsa, ne presentiamo la storia.
Iosif Brodskij e i suoi studenti
Trent’anni fa, nel 1996, moriva il premio Nobel per la letteratura Iosif Brodskij, uno dei massimi poeti russi di tutti i tempi. Pubblichiamo le interessanti memorie di chi lo ha visto in azione come docente.
Come stare in questi giorni confusi
In un mondo preda delle superpotenze e dei sistemi d’intelligenza artificiale, cosa ci sta a fare l’uomo? L’uomo, dice il Papa, può e deve affermare attivamente che tutto dipende dalla sua scelta morale e dalla sua passione per l’infinito.
Semen Gluzman: la parola che nasce dalla verità
È morto Semen Gluzman, uomo «la cui unica valuta era la verità». Negli anni Settanta ha pagato con la prigionia la denuncia della psichiatria punitiva in URSS e ha dedicato la vita alla difesa dei diritti umani.
Un’arca di Noè per salvare la libertà
Alcuni russi emigrati hanno creato una rete di mutuo soccorso per i compatrioti fuorusciti. Nella speranza di aiutare la Russia. In dialogo con l’attivista Anastasija Burakova.
Slovacchia: i ragazzi ucraini e il prezzo della guerra
Mentre sale il numero di studenti ucraini nelle scuole slovacche, restano irrisolti dei nodi cruciali: la gestione delle risorse economiche, spesso dirottate su spese ordinarie, la carenza di corsi di lingua e la vulnerabilità delle migliaia di adolescenti che vivono nel paese non accompagnati e rischiano di radicalizzarsi.
Un granellino di sabbia e la vittoria sul mondo
Pasqua, momento unico e decisivo della storia, quando un uomo solo, «abbandonato, tradito, respinto da tutti», ha acceso il corso dei secoli e ha donato la stessa forza a ogni singolo «abbandonato, tradito, respinto da tutti», cioè ciascuno di noi. Dalla Russia del secolo scorso, la meditazione di uno dei grandi testimoni della fede.
Persona e patria: un rapporto drammatico
Quando lo Stato si nutre della paura dei cittadini, finisce per divorare indistintamente colpevoli e innocenti. Ma la vita è più forte. Come quella di un padre, nato e cresciuto in un lager staliniano, che racconta alla figlia le sue vicissitudini e lei le raccoglie e le illustra con i suoi scatti come ammonimento a resistere al totalitarismo rinato.
FONDAZIONE RUSSIA CRISTIANA
Russia Cristiana è stata fondata nel 1957 da padre Romano Scalfi allo scopo di far conoscere in Occidente le ricchezze della tradizione spirituale, culturale e liturgica dell’ortodossia russa; di favorire il dialogo ecumenico attraverso il contatto fra esperienze vive; di contribuire alla presenza cristiana in Russia. Questi obiettivi sono stati perseguiti con strumenti diversi durante il regime sovietico, durante la perestrojka, e nel nuovo contesto sociale ed economico del post comunismo, segnato dai postumi dell’ateismo militante e dalle forti suggestioni del consumismo.
SOSTIENICI
Aiutaci a sostenere l’opera di Russia Cristiana con una donazione. Negli anni Russia Cristiana si è configurata secondo i diversi ambiti: dal punto di vista ecclesiale è un’Associazione pubblica di fedeli. Per l’attività culturale e scientifica è Fondazione Russia Cristiana.
LEGGI TUTTO