Identità in dialogo: Alcide De Gasperi e la costruzione dell’Europa unita

22 Maggio 2026

Identità in dialogo: Alcide De Gasperi e la costruzione dell’Europa unita

Paolo Valvo

Statista, cristiano, europeo convinto: Alcide De Gasperi ha costruito il dopoguerra italiano ed europeo con la pazienza di chi sa aspettare senza rinunciare. Un profilo che intreccia fede, democrazia e visione continentale, senza mai ridursi a slogan.

«Tutta la sua azione discendeva dai principi che aveva accettato una volta per tutte. La vita religiosa, la democrazia, l’Italia e l’Europa erano per lui i postulati di una fede profonda e indefettibile. Egli aveva l’anima di un apostolo, ma non di un settario. La sua amicizia e la sua collaborazione erano alla portata di tutti coloro che erano degni della sua fiducia»1.

(dall’intervento al Convegno Dire Cristo in tempi di guerra)


(foto d’apertura: wikimedia)

Paolo Valvo

È professore associato di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. È membro dei comitati scientifici di diverse riviste italiane e straniere, del Comitato Scientifico della Fondazione De Gasperi e di altre prestigiose istituzioni accademiche. Principali pubblicazioni: Dio salvi l’Austria! 1938: il Vaticano e l’Anschluss, Mursia, Milano 2010; Pio XI e la Cristiada. Fede, guerra e diplomazia in Messico (1926-1929), Morcelliana, Brescia 2016; (a cura di) Servus inutilis. Alcide De Gasperi e la politica come servizio, Itaca, Castel Bolognese (RA), 2024; La precarietà stabile. Il modus vivendi tra Stato e Chiesa in Messico nelle carte vaticane (1934-1952), Studium, Roma 2025.

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