Cosa il cristiano può contrapporre all’inferno

19 Maggio 2026

Cosa il cristiano può contrapporre all’inferno

Aleksej Uminskij

Di fronte all’inferno del dolore, dello smarrimento e della solitudine, di fronte a pastori che predicano l’odio invece dell’amore, la violenza invece della mitezza, la tradizione cristiana, attraverso la voce di un testimone, ci ricorda che Cristo è innanzitutto il Salvatore e che, come tale, è sceso agli inferi – proprio in questi inferi di solitudine e di odio – e li ha sconfitti, affidando a noi, come compito, la Sua vittoria.

All’inizio del mio discorso, vorrei condividere alcune lettere che mi pervengono dalla Russia, dall’Ucraina e da altri paesi. Ricevo diverse decine di lettere ogni giorno, e gli estratti che leggerò oggi rappresentano solo una piccolissima parte di questo enorme numero, intriso di sofferenza, smarrimento, disperazione e oscurità – in altre parole, tutto ciò che riempie l’inferno. Davanti a noi vediamo la famosa icona di Dionigi, la Discesa di Cristo agli inferi.


(immagine d’apertura: I. Yurchuk, Crocifissione, facebook)

Aleksej Uminskij

Già parroco ortodosso a Mosca, conduttore televisivo, redattore della rivista «Al’fa i Omega», ha al suo attivo numerose pubblicazioni sul tema dell’educazione cristiana. Costretto a lasciare la Russia alla fine del 2023 per le sue posizioni a favore della pace, per queste stesse ragioni è stato in seguito sospeso a divinis e ridotto allo stato laicale dal patriarcato di Mosca. Ora è stato reintegrato nella dignità sacerdotale in seno al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

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