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La verità non muore. Ricordo di Anna Politkovskaja
A pochi giorni dalla chiusura di «Novaja Gazeta» ricordiamo Anna Politkovskaja, una delle sue giornaliste, uccisa giusto vent’anni fa. Nonostante la fama si considerava una persona comune, che amava il suo Paese, cercava la verità e sperava nell’umanità delle persone. Era attenta al destino dei singoli, perché nel dolore «non è il numero a fare la differenza».
Chiuso un giornale in prima linea
Il giornale «Novaja Gazeta» ha chiuso. Dopo anni di tentativi, il governo russo è riuscito a mettere a tacere il simbolo della libertà di stampa in Russia. Presentiamo il comunicato stampa della Redazione e alcuni commenti a caldo sulla notizia.
Dialogo, unica alternativa alla violenza
L’autore disegna la genealogia filosofica del dialogo, da Eraclito a Bachtin. Il dialogo non è semplice strumento ma essenza stessa dell’uomo. Stralci della relazione tenuta alla Scuola estiva «Dialogo delle culture» nel luglio 2026 a Bajambales (Lituania).
La nuova scuola corale russa
Mille anni di musica sacra tra bellezza, testimonianza e rinascita.
Budapest 1956: due voci della Chiesa italiana, un solo grido
Nel novembre 1956 un parroco della Bassa mantovana e l’arcivescovo di Milano parlano della stessa tragedia in atto in Ungheria. Uno lo fa con il cuore addolorato di chi ha visto gli uomini morire; l’altro meditando, con la lucidità di chi cerca la ragione ultima del male.
Un pastore innamorato del Vangelo
Per l’inaugurazione del busto di padre Aleksandr Men’, il cardinale Koch, Prefetto del Dicastero per l’Unità dei Cristiani, ha inviato un denso messaggio, letto da padre Jaromír Zádrapa. Vivere la fede oggi affinché tutti possano vedere la misericordia di Dio.
Un evento al cuore di Russia Cristiana
Padre Men’, per noi vero martire della fede, torna presente a Russia Cristiana con un monumento a lui dedicato, grazie al figlio Michail.
Novant’anni di Havel, e l’assurdo che aveva già previsto
Nell’autunno 1976 l’apparato di sicurezza cecoslovacco apre un’inchiesta «segretissima» su un paio di incontri fortuiti con lo scrittore Václav Havel, di cui a inizio ottobre si sono celebrati i 90 anni. In un vecchio fascicolo d’archivio ritroviamo quel «monstrum» totalitario dal quale Havel ha messo in guardia la civiltà contemporanea.
«Grazie a tutti»: Lida e la forza di chi non conta nulla
I miracoli accadono. Il caso di Lida Moniava, accusata di aver diffuso «notizie false» sull’esercito, è stato archiviato per mancanza degli elementi di reato. Solidarietà, informazione e preghiere hanno contribuito al miracolo.
Azat, un matematico «pericoloso»
Da Florenskij che estraeva iodio nel lager delle Solovki ad Azat Miftachov, che ingiustamente recluso in una colonia penale russa ha dimostrato un problema matematico ancora aperto usando solo carta e penna: la scienza, ancora una volta, trova spazio anche dove lo spazio è negato.
Amore e speranza non ce li diamo da soli
Invitato al Meeting 2026 per parlare della «Speranza per l’Ucraina», monsignor Pavlo Hončaruk, vescovo di Kharkiv-Zaporižžia, si è fermato allo stand di Russia Cristiana, per rispondere alle domande, anche molto drammatiche.
Ricordiamoci dei prigionieri
Cambiano i periodi storici e noi con loro. Oggi tornano i prigionieri di coscienza e sono diversi da quelli del vecchio dissenso sovietico. Ma non cambia il dovere della conoscenza e della solidarietà.
Padre Scalfi e l’ecumenismo della persona
Nella sua lunga storia di amicizia con le Chiese dell’Europa orientale e dell’ex URSS, padre Scalfi ha sempre concepito l’ecumenismo come amore di Cristo, fondato sui rapporti personali. Cosa ci può dire questo, oggi.
Finlandia, il paese dell’ecumenismo
La Finlandia sta vivendo una «primavera spirituale», caratterizzata da numerose conversioni di adulti, un acceso interesse giovanile e un clima ecumenico d’eccezione. Ce lo ha raccontato, con spirito, il vescovo Raimo di Helsinki al Meeting di Rimini 2026.
Delle Chiese orientali non possiamo fare a meno
La ricchezza delle Chiese orientali, il dramma delle guerre e la speranza dell’ecumenismo. Il cardinale Claudio Gugerotti invita l’Occidente a riscoprire un patrimonio di fede troppo spesso ignorato e riflette sulla forza della diplomazia della Santa Sede.
Padre Romano, un amico di famiglia
Da una conferenza ascoltata nel 1957 è nata un’amicizia con padre Scalfi che ha accompagnato mezzo secolo di lavoro culturale, tra rivista, samizdat, traduzioni e libri sulla Russia sommersa. E insieme le tappe più private di una vita, dal matrimonio ai battesimi, alla morte della madre.
Lida Moniava ringrazia
Dopo l’udienza preliminare, che le ha comminato la libertà condizionata, e in attesa del processo in cui rischia 10 anni di prigione, Lida Moniava ha preso delle decisioni radicali. E ringrazia i sostenitori.
Lida Moniava in tribunale
Fondatrice di un hospice pediatrico famoso in tutta la Russia, era stata al Meeting di Rimini 2024 per presentare il suo metodo straordinario per dare gioia ai piccoli malati. Ora è inquisita per calunnie contro l’esercito.
Fact checking. L’importanza di cercare la verità
Ber, sin da giovane appassionato di giochi online, è passato dai quiz televisivi al giornalismo d’inchiesta. Oggi, emigrato, è uno specialista di fact checking, la verità dei fatti. Ha sempre preso la vita con spirito d’iniziativa e responsabilità. Nostra intervista.
Neizvestnyj e Chruščev: storia di un monumento impossibile
Dieci anni fa moriva a New York lo scultore russo Ernst Neizvestnyj, emigrato dall’URSS nel 1976. All’inizio degli anni ‘60 era stato protagonista di uno scontro verbale con il primo segretario del Partito Nikita Chruščev in visita ad una mostra. Ciononostante, Chruščev dispose che fosse proprio Neizvestnyj a progettare il suo monumento funebre.
FONDAZIONE RUSSIA CRISTIANA
Russia Cristiana è stata fondata nel 1957 da padre Romano Scalfi allo scopo di far conoscere in Occidente le ricchezze della tradizione spirituale, culturale e liturgica dell’ortodossia russa; di favorire il dialogo ecumenico attraverso il contatto fra esperienze vive; di contribuire alla presenza cristiana in Russia. Questi obiettivi sono stati perseguiti con strumenti diversi durante il regime sovietico, durante la perestrojka, e nel nuovo contesto sociale ed economico del post comunismo, segnato dai postumi dell’ateismo militante e dalle forti suggestioni del consumismo.
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