Padre Romano, un amico di famiglia

11 Settembre 2026

Padre Romano, un amico di famiglia

Sergio Rapetti

Da una conferenza ascoltata nel 1957 è nata un’amicizia con padre Scalfi che ha accompagnato mezzo secolo di lavoro culturale, tra rivista, samizdat, traduzioni e libri sulla Russia sommersa. E insieme le tappe più private di una vita, dal matrimonio ai battesimi, alla morte della madre.

Ho conosciuto padre Romano Scalfi nei primi mesi in cui aveva iniziato la sua attività a Milano, tra fine 1957 e inizio 1958, a una delle conferenze sulla Russia cristiana che, insieme ai confratelli Pietro Modesto e Nilo Cadonna, teneva su invito delle parrocchie milanesi. Allora a monopolizzare l’interesse dei giornali erano più che altro le grandiose realizzazioni dell’URSS da una parte e le malefatte del comunismo sovietico dall’altra, a seconda dell’orientamento della testata.


(Foto d’apertura: p. Scalfi con S. Rapetti a Roma, nel 2006 • © FRC)

Sergio Rapetti

Traduttore e consulente editoriale, ha promosso e tradotto numerosi testi di letteratura e saggistica russa dell’epoca del dissenso, da Solženicyn a Sinjavskij a Šalamov, da R. Medvedev a Sacharov, a Tarkovskij, da Aksjonov a Čukovskaja. Nei decenni 1970-1980 ha contribuito, operando nell’ambito di importanti organizzazioni internazionali, alla realizzazione di numerose iniziative di sostegno alla libertà del pensiero e della cultura in URSS.

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