La contessa cieca che illuminò la Polonia

20 Febbraio 2026

La contessa cieca che illuminò la Polonia

Angelo Bonaguro

Il senato polacco ha dedicato il 2026 alla figura della beata Róża Czacka, fondatrice della Società per la cura dei ciechi e della Congregazione delle Ancelle della Croce. Colpita a 22 anni da cecità, decise di consacrarsi a Dio e dedicare la vita al servizio dei ciechi, all’epoca relegati ai margini della società.

Varsavia, 1898. «È inutile che lei passi da un luminare all’altro, non c’è più nulla da fare: la sua vista è compromessa. Si occupi piuttosto dei non vedenti, di cui finora nessuno si è preso cura». La contessina Róża Czacka aveva 22 anni quando si sentì dire queste parole dall’oculista e amico di famiglia Bolesław Gepner, ignaro di ciò che la sua risposta, così ruvida, avrebbe innescato di lì a poco per il bene di migliaia di ciechi.


(immagine d’apertura: Archiwum Sióstr Franciszkanek Służebnic Krzyża)

Angelo Bonaguro

È ricercatore presso la Fondazione Russia Cristiana, dove si occupa in modo particolare della storia del dissenso dei paesi centro-europei.

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