Bolesław Kominek, «perdoniamo e chiediamo perdono»

4 Dicembre 2025

Bolesław Kominek, «perdoniamo e chiediamo perdono»

Angelo Bonaguro

Bolesław Kominek, arcivescovo di Breslavia, fu l’artefice del celebre Messaggio del 1965 in cui i vescovi polacchi tesero la mano ai tedeschi con la formula «perdoniamo e chiediamo perdono». A 60 anni di distanza, vescovi polacchi e tedeschi si ritrovano nella sua città per ricordare quell’evento.

Quando nel novembre del 1965 i vescovi polacchi inviarono ai confratelli tedeschi il celebre Messaggio contenente la formula «perdoniamo e chiediamo perdono», sembrò a molti un gesto audace, forse persino ingenuo, visto che a vent’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale fra i due popoli c’erano ferite ancora aperte. Eppure, dietro quelle parole si celava una visione geopolitica di ampia portata, nata dalla mente di un «padre fondatore dell’Europa dimenticato», come è stato definito Bolesław Kominek, arcivescovo e cardinale di Breslavia. Nato nella Slesia divisa tra Polonia e Germania, in piena Guerra fredda, Kominek immaginò un’Europa unita, una visione profetica che avrebbe dato frutti nei decenni successivi.


(foto d’apertura: il monumento che ricorda Kominek a Breslavia • Aw58, wikipedia)

Angelo Bonaguro

È ricercatore presso la Fondazione Russia Cristiana, dove si occupa in modo particolare della storia del dissenso dei paesi centro-europei.

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