La memoria sostituita: dal GULag al «genocidio del popolo sovietico»

6 Marzo 2026

La memoria sostituita: dal GULag al «genocidio del popolo sovietico»

Anna Kondratova

Dopo poco più di un anno dalla chiusura per «violazione delle norme antincendio», il Museo statale dedicato alla storia del GULag sta per essere rimpiazzato da un’altra istituzione dedicata alle «vittime del genocidio perpetrato dai nazisti contro il popolo sovietico».

Fondato a Mosca il 31 luglio 2001 per iniziativa di Anton Antonov-Ovseenko, scrittore e giornalista che aveva trascorso più di tredici anni nei lager, il Museo del GULag costituiva l’unica istituzione pubblica russa interamente dedicata alle vittime delle repressioni staliniane. Il percorso museale era basato sul criterio della «dimensione umana»: alla storia ufficiale fatta di documenti e statistiche veniva affiancata la storia personale dei singoli individui finiti in disgrazia.


(foto d’apertura: facebook)

Anna Kondratova

Moscovita, laureata in sociologia. Ha seguito da vicino lo sviluppo del movimento d’opposizione in Russia. Giornalista e saggista.

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